Instupidimento di massa.


Questo Pupazzo è triste perchè é incatenato. Il pupazzo rappresenta la Creatività del nostro cervello. Dipinto con Cellulare by Flavio FASSIO.



Non so se avete mai pensato a paragonare il cervello con un pupazzo triste perché incatenato.

La domanda è; chi l'ha ridotto in questo stato?

Si tratta di un processo lungo e complicato che dura da tempo, avvenuto già da un poco con i media classici e poi trasferito anche sulla rete, attraverso tutto quello che è diventato on line.

I nostri cervelli colpiti da questa attività multipla di bombardamento mediatico, del gusto, dell'immaginario, della vita in generale. Si sono fatti mettere in catene e ora vivono tristi dentro le nostre scatole craniche, imprigionati nella loro condizione di "Tecnosommessi".

Quindi è partita la grande massificazione in "Tecnosommessi", che riduce il pupazzo triste e in catene. Legandolo indissolubilmente alla sua gabbia mentale, che trova e alimenta quotidianamente dalla rete. Attraverso un generale instupidimento che trasforma l'uomo in un semplice consumatore telecomandato che vive per soddisfare bisogni creati dal markeing della vendita delle cose.

Chiaramente più si è giovani e maggiormente avviene questa trasformazione che per la grande parte non lascia speranze.


I risultati sono invisibilmente sotto i vosti occhi, provate a guardare la rete, alla luce di questa riflessione del pupazzo triste perché incatenato, Provate ad osservare il comportamento dei vostri figli quotidianamente alle prese con Smartphone, Tablet, PC, TV, Radio.


L'instuipidimento delle masse ormai trasformate in orde ubbidienti di "Tecnosommessi" consumatori dall'unificato gusto e dall'immaginario brandizzato, si è compiuto alla grande. In particolare nel nostro paese ha raggiunto livelli paurosi di normalizzazione del pensiero alternativo e libero. Complice anche il nostro ritardo culturale nella capacità di usare le risorse della rete in modalità creativa.


 Ovviamente più si è giovani e maggiormente avviene questa trasformazione, che per la grande parte non lascia speranze.

I risultati sono invisibilmente sotto i vostri occhi, provate a guardare la rete, alla luce di questa riflessione del pupazzo triste perché incatenato. Provate a osservare il comportamento dei vostri figli quotidianamente alle prese con Smartphone, Tablet, PC, TV, Radio.


Girando nella rete dopo che ho scritto questo pezzo, vi ho trovato degli autorevoli pareri, a supporto della mia visione d'arte.  I quali si pongono le stesse mie domande. In particolare vi giro il Link al portale di Gabriella Giudici,dove troverete un lunghissimo ma molto autorevole articolo con Recensioni di Elena de Conciliis, Pensami stupido! La filosofia come terapia dell’idiozia, Mimesi, 2008; e Massimo Recalcati, L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicanalitica, Raffaello Cortina, 2010.

Eleonora de Conciliis, La stupidità quale forma del disagio psichico nel tardo capitalismo

che da questo punto di vista ritengo abbastanza illuminante.


Nel caso fossi curioso d'arte.

Ciao, dopo avere inventato una nuova tecnica, la Pittura di Trasformazione, ho realizzato il "Quadro Liquido" e sono partito con il progettare e ideare una nuova Opportunità Estetica, alla quale ho dato il nome di - #immateriale arte.
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